DISPAROMETRO CON FILTRI ANAGLIFICI

(per versioni non polarizzate)

Test effettuato con l’ausilio dell’occhiale anaglifico.

La mira utilizzata è composta da due barre viste rispettivamente l’una con l’occhio destro e l’altra con il sinistro e da una griglia nera vista da entrambi gli occhi che costituisce un forte richiamo fusionale.

disparometro con filtri anaglifici

Nei casi in cui l’immagine retinica non cade perfettamente su due punti corrispondenti ma comunque rientranti nell’area fusionale di Panum (situazione che definisce la disparità di fissazione DF) si avrà la fusione dell’immagine ma le due barre della mira saranno percepite non perfettamente allineate con la griglia.

Anche in questo test è possibile spostare le mire con le freccette fino a quando il soggetto riferirà l’allineamento: a questo punto si rileva la distanza fra le mire ottenendo il dato che sarà relativo alla disparità di fissazione (valore espresso in diott. Prism.o in angolo o in sec/arc).

Il test può essere fatto per DF in orizzontale o in verticale.

Da ricerche svolte in questo settore si è visto che ci possono essere delle differenti valutazioni in base alla dimensione e alla precisione dello stimolo fusionale.

Per questo motivo sono stati previsti test con mire diverse ma con analogo funzionamento.

 

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