Test bicromatico

Con tale test si può valutare e affinare la posizione del fuoco immagine. Si sfrutta il fenomeno della aberrazione cromatica dell’occhio; le immagini su sfondo rosso (lunghezza d’onda corta) focalizzano posteriormente al piano retinico, al contrario di quelle su sfondo verde (lughezza d’onda più lunga) che si formano anteriormente. Da ciò si può intuire che…

Luci di Worth e variante del “casale”

Viene presentato il test facendo calzare l’occhialino anaglifico. Serve per investigare la funzione binoculare; il soggetto esaminato riferirà di vedere: 4 luci come in figura (binocularità presente), soltanto 3 immagini verdi o 2 immagini rosse (soppressione di uno dei due occhi), 3 immagini verdi e 2 rosse (presenza di diplopia). Sono presenti 3 diverse dimensioni…

Mire di fissazione

VERTICALI e ORIZZONTALI Sono mire che vengono utilizzate nella pratica clinica in vari test, ad esempio nella misurazione delle forie orizzontali e/o verticali. Sono disponibili in diverse difficoltà, su sfondo bianco e su sfondo nero PUNTIFORMI, IMMAGINI PER BAMBINI E PANORAMI   Disponibile in 2 diverse forme e dimensioni utili nel caso di bambini e/o…

Test della sensibilità al contrasto

‘E’ DI SNELLEN A PRESENTAZIONE RANDOMIZZATA (contrasto fisso, acuità visiva variabile) E di Snellen a presentazione randomizzata Il test descritto precedentemente (E Snellen random e interattiva) è disponibile a diversi livelli di contrasto. Con questa procedura si ricerca la soglia di AV per un determinato livello di contrasto I contrasti che sono impostati all’installazione si…

Acuità di risoluzione

Anelli o C di LANDOLT e E di Snellen/Albini Queste mire sono considerate come dei “reticoli semplificati”; sono quindi utilizzate nella valutazione dell’AV di risoluzione in quanto si tratta appunto di individuare, cioè “risolvere” l’interruzione dell’anello o l’apertura della E. Il test presenta le E di Snellen, le E di Albini e le C di…

Acuità morfoscopica

Le mire di questo test sono costituite da lettere dell’alfabeto disegnate secondo uno standard suggerito da Snellen; le lettere scelte sono quelle indicate dalla normativa BS 4724 e/o da Sloan. Le mire visualizzate sono definite con dimensioni angolari in primi, hanno valori da 20’a 0.8′ che corrispondono ad un’acutezza visiva da 0.05 a 1.2 (valore…

Standard utilizzati

LE MIRE Le lettere dell’alfabeto sono senza dubbio le mire di gran lunga più utilizzate, questo per la loro facilità di presentazione e di utilizzo: ricordiamo che con esse definiamo l’AV morfoscopica. Non c’è dubbio che la difficoltà di riconoscimento è molto differente da lettera a lettera, ad esempio: I con M, L con O…